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CANALI NASCOSTI A BOLOGNA NEL NOVECENTO - mostra fotografica

  • Dove: Opificio delle Acque (Via Monaldo Calari 15)
  • Descrizione: CANALI NASCOSTI A BOLOGNA NEL NOVECENTO - mostra fotografica
  • Quando: sabato 10/10/2020 - lunedì 31/01/2022
  • Prezzo: Prenotazione obbligatoria: prenotazioni@canalidibologna.it Biglietti: intero 4 € / ridotto 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura
  • Info: tel 051 6493527
  • Sito Web: https://www.opificiodelleacque.it

Dal 27 aprile 2021 riaprono gli spazi dell'Opificio delle Acque, il nuovo Centro Didattico-documentale inaugurato a ottobre 2020 e gestito da Canali di Bologna, che attualmente ospita la mostra fotografica “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”, a cura di Maria Cecilia Ugolini e Stefano Pezzoli. Un’esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive. L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni. L’Opificio delle Acque ha la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari. Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa. Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno. È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni. La mostra è prorogata fino al 31 gennaio 2022.