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BOLOGNA FESTIVAL 2020 - In alloro mutò il suo pianto"
Dove: Oratorio San Filippo Neri (Via Manzoni, 5)
Quando: mer 28 ott 2020
Orario: ore 20.30
Info: Telefono: 0512613 03
Web: http://www.bolognafestival.it

"In alloro mutò il suo pianto"
Il canto di Dafne sulle spoglie di Orfeo
opera per tre solisti e voce recitante, piccolo ensemble, live electronics
testi e drammaturgia di GUIDO BARBIERI
musiche originali di LUIGI SAMMARCHI e musiche di Giulio Caccini, Girolamo Frescobaldi, Giovanni Maria Sances
Ex Novo Ensemble, Roberto Abbondanza baritono Pamela Lucciarini soprano e clavicembalo
Barbara Zanichelli soprano Alvise Vidolin regia del suono Umberto Saraceni visual
prima esecuzione assoluta
produzione di Bologna Festival

L’opera In alloro mutò il suo pianto racconta la faccia nascosta del mito di Orfeo scegliendo il punto di vista di una testimone sgomenta: Dafne, l’amica prediletta di Euridice, anche lei presa dalla “follia d’amore” per il cantore degli dei. Se si ritorna alle fonti antiche il mito di Orfeo rivela un cuore cruento, barbaro, feroce: Euridice muore per fuggire la violenza di Aristeo, Orfeo, tornato dagli inferi, viene fatto a pezzi dalle Furie e la sua testa naviga fino all’isola di Lesbo prima di ricongiungersi al proprio corpo. Le musiche create da Sammarchi sono concepite come un unico flusso di suono dove le armonie antiche ispirate al mito di Orfeo emergono e si immergono nel “continuum” musicale contemporaneo.


LA RASSEGNA

BOLOGNA FESTIVAL 2020
Il grande repertorio sinfonico e i capolavori della letteratura barocca, con orchestre, direttori e solisti di richiamo internazionale. Così la 39ª edizione di Bologna Festival si inaugura l’8 aprile con Zubin Mehta che dirige l’Incompiuta di Schubert e la Settima di Bruckner. John Eliot Gardiner presenta un programma interamente dedicato a Monteverdi, tra sacro e profano; Thomas Hengelbrock, nell’anno delle celebrazioni beethoveniane, dirige la Quinta e la Sesta Sinfonia. L’Orchestra Barocca Zefiro restituisce i sei Concerti Brandenburghesi all’originario organico cameristico voluto da Bach e i Tallis Scholars impaginano un programma in cui si fronteggiano musica nuova e musica antica. András Schiff, Evgeny Kissin e Alexandre Kantorow manifestano le più diverse inclinazioni del pianismo odierno, tra limpida classicità e raffinato virtuosismo.

La 39ª edizione di Bologna Festival, tra primavera e autunno, si articola come di consueto nelle sezioni Grandi Interpreti, Talenti e Il Nuovo l’Antico. Nel mese di marzo, come un’ouverture, il ciclo di incontri Carteggi musicali, dedicato agli epistolari di Beethoven, Šostakovi?, Verdi, Mahler e Strauss.

GRANDI INTERPRETI

Mercoledì 8 aprile, al Teatro Manzoni, concerto inaugurale della sezione Grandi Interpreti, con Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. In programma, la Sinfonia n.8 “Incompiuta” di Schubert e la Settima Sinfonia di Bruckner. Zubin Mehta, una carriera lunga sessant’anni, è annoverato tra gli interpreti più autorevoli del repertorio viennese; ha diretto le orchestre di tutto il mondo, è direttore onorario a vita dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e per oltre cinquant’anni ha collaborato con la Israel Philharmonic Orchestra, i Wiener Philharmoniker e i Berliner Philharmoniker.

Tra i direttori ospiti della 39ª edizione figura John Eliot Gardiner (19 aprile) con i suoi complessi Monteverdi Choir ed English Baroque Soloists con strumenti originali: impagina un ampio programma monteverdiano che alterna brani sacri dalla Selva morale e spirituale e brani profani. I Madrigali dal Sesto e dall’Ottavo Libro, Il ballo delle Ingrate, Il lamento della Ninfa sono alcuni dei titoli scelti da Gardiner, oggi interprete di riferimento della musica di Monteverdi eseguita secondo prassi storicamente informata.

Nella ricorrenza dei 250 anni della nascita di Beethoven, il direttore tedesco Thomas Hengelbrock (7 maggio) dirige il suo Balthasar Neumann Ensemble nella Quinta e nella Sesta Sinfonia “Pastorale”, tra le sinfonie più popolari del Genio di Bonn. Direttore ospite dei più importanti complessi europei, dalla Royal Concertgebouw Orchestra, ai Wiener Philharmoniker all’Orchestre National de France, Hengelbrock è una delle figure più interessanti della scena musicale odierna: musicista di estrema versatilità, a suo agio nel genere sinfonico come in quello lirico, ha ampliato i suoi originari interessi per il barocco al romanticismo e al contemporaneo.

Alfredo Bernardini, fondatore e direttore dell’Orchestra Barocca Zefiro (14 maggio), tra i complessi di musica antica più stimati a livello internazionale, propone i sei Concerti Brandenburghesi di Bach in una lettura che porta nuova linfa alle prassi esecutive d’epoca.

Tra i complessi vocali polifonici più celebri al mondo, The Tallis Scholars (26 maggio, Basilica di Santa Maria dei Servi) sono ospiti di Bologna Festival con un programma che accosta autori contemporanei e rinascimentali: si ascoltano musiche di Arvo Pärt e John Tavener, Thomas Tallis, John Taverner, John Sheppard e Gregorio Allegri nella cristallina purezza di suono delle voci dei Tallis, dirette dal loro fondatore Peter Phillips.

I tre grandi pianisti invitati in quest’edizione presentano nei loro programmi opere molto amate dal pubblico, come i Notturni o gli Improvvisi di Chopin o le ultime Sonate di Beethoven. Celebrato interprete di Chopin, Evgeny Kissin, bambino prodigio del pianoforte, torna a Bologna il 30 settembre dopo molti anni di assenza dai palcoscenici della città. András Schiff (14 aprile), artista legato a Bologna Festival da lunga amicizia, oltre a Mozart esegue la Sonata op.101 e la Sonata op.111 di Beethoven, supremi esempi del suo “stile tardo”. A conclusione degli appuntamenti di primavera, in un concerto realizzato in coproduzione con il festival “Pianofortissimo”, si ascolta il francese Alexandre Kantorow, nuovo astro del pianismo internazionale. Kantorow, 22 anni, è il vincitore del prestigioso Concorso ?ajkovskij: in esclusiva per l’Italia, suona a Bologna il 15 giugno inaugurando “Pianofortissimo” con un programma che accosta Rapsodie di Liszt, Brahms e Bartók.


TALENTI

La rassegna Talenti porta sulla scena bolognese giovani artisti emergenti, vincitori di importanti concorsi, come il Premio Venezia, il Premio Trio di Trieste o il Bologna International Vocal Competition con cui Bologna Festival collabora quest’anno per la prima volta. In diversi spazi di notevole pregio architettonico (Oratorio di San Filippo Neri, Palazzo Magnani, Palazzo Aldrovandi Montanari, Salone Bolognini della Biblioteca San Domenico) si potranno ascoltare il diciottenne pianista Elia Cecino, vincitore del Premio Venezia; la violinista Clarissa Bevilacqua impegnata in un programma solistico che spazia da Bach a Milstein; il violoncellista Alessio Pianelli, allievo di Sollima e Demenga che allena la sua creatività interpretativa su Schumann, Prokof’ev e Šostakovi?; il Quintetto Lauterproject che riunisce musicisti premiati in concorsi internazionali e attivi nei più importanti festival cameristici; Christine Arsenova (soprano), Ana Isabel Lazo (soprano) e Jorge Espino (baritono), i finalisti del nuovo concorso lirico Bologna International Vocal Competition, impegnati in arie di Mozart, Bellini, Puccini, Verdi e ?ajkovskij; il Trio Gaon, vincitore del prestigioso Premio Trio di Trieste, che propone due capolavori cameristici di Beethoven: il Trio op.70 n.2 e il Trio “Arciduca”.
Al miglior interprete della rassegna Talenti, vincitore del “Premio del Pubblico”, da quest’anno verrà assegnata una borsa di studio.

CARTEGGI MUSICALI
Dal 10 al 31 marzo, al Museo della Musica ore 18.30, il ciclo di approfondimento culturale Carteggi musicali si articola in quattro appuntamenti dedicati agli epistolari di Beethoven, Verdi, Šostakovi?, Mahler e Strauss. Conversazioni e letture a cura di stimati musicologi e note voci di Rai Radio3 come Guido Barbieri, Giovanni Bietti, Giordano Montecchi, Enzo Restagno, con interventi musicali di Albertina Dalla Chiara (pianoforte), Larissa Wissel (soprano) e Francesco Ricci (pianoforte), Pierpaolo Maurizzi (pianoforte), Dženana Mustafi? (soprano) e Giacomo Tesini (violino).

ARTE SELLA IN CONCERTO
Mario Brunello, mirabile interprete di Bach, per una giornata di musica, arte e natura, tra le opere a cielo aperto di Arte Sella (Borgo Valsugana). Domenica 17 maggio, in una ambientazione quanto mai suggestiva, insieme al clavicembalista Roberto Loreggian, Brunello esegue al violoncello piccolo Sonate e Partite di Bach, introducendo i brani prescelti. Attività riservata a soci e abbonati di Bologna Festival.



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