2torri.it Tower List Registrati Domande e Risposte Contatti

@ Tavola
Locali
Dormire

RICERCA: EVENTI

<< Luglio 2019 >>
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

Sport
Cinema
Teatri
Arte e Cultura
Concerti
Sagre e Fiere

NUMERI UTILI

  


Reni, Guercino, Cantarini, Pasinelli - Il Seicento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Dove: Casa Saraceni (via Farini, 15)
Quando: da 8 mag 2019 a 13 ott 2019
Orario: martedì-venerdì ore 15-18 sabato, domenica e festivi (2 giugno e 4 ottobre) ore 10-18 lunedì e 3-25 agosto chiuso
Costo: Ingresso libero
Web: http://www.fondazionecarisbo.it

Inaugura mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 17 nelle sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione (via Farini, 15), la mostra Reni, Guercino, Cantarini, Pasinelli. Il Seicento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.
I pittori del Seicento bolognese godono di fama internazionale. Pur nelle oscillanti fortune, non è mai venuto meno il riconoscimento del ruolo strategico svolto dai Carracci, da Guido Reni e dal Guercino nella storia della pittura europea; così come, nella seconda metà del Seicento, opere di Elisabetta Sirani, di Lorenzo Pasinelli, di Carlo Cignani, di Marcantonio Franceschini e di altri pittori bolognesi varcarono le Alpi verso i paesi germanici e anglosassoni; per non dire dei decoratori e degli abili quadraturisti prospettici che lavorarono alla corte medicea come a quella estense e raggiunsero Roma, Genova, Madrid, Parigi, Vienna e altre città europee.
Le Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna documentano in parte la produzione di questi artisti; e se le opere più importanti sono permanentemente esposte nel Museo della Storia di Bologna in Palazzo Pepoli, altre non meno significative arredano gli uffici di Casa Saraceni, sede della Fondazione, o sono custodite nei caveaux di altre residenze affidate a Genus Bononiae. La mostra si compone di queste opere altrimenti non visibili.
Vi figurano nomi di prima grandezza, come Guido Reni, alla cui ultima attività si deve la Lucrezia che si appresta al suicidio, oppure il Guercino con San Pietro penitente; ma anche Simone Cantarini, allievo ribelle di Guido Reni, con un capolavoro di severo naturalismo quale il sobrio, penetrante Doppio ritratto di uomo con cappello e donna con rosario acquisito in un’asta statunitense; e altri allievi del grande maestro come Francesco Gessi, Gian Giacomo Sementi e Giovanni Andrea Sirani, padre della celebrata Elisabetta, autrice della Porzia che si ferisce alla gamba e del Ritratto allegorico di Anna Maria Ranuzzi con i figli, nelle vesti della Carità.
Una sezione di dipinti di soggetto religioso allinea pittori sensibili agli insegnamenti del cardinale Gabriele Paleotti, cioè il devoto Giovanni Battista Bertusio, allievo e collaboratore di Ludovico Carracci, con un Crocifisso, santa Tecla e il committente della famiglia Pellegrini, Vincenzo Spisanelli, allievo dell’anversese Denys Calvaert, con una Deposizione di Cristo nel sepolcro, Girolamo Negri detto il Boccia con un grande Ecce Homo ispirato all’affresco di Ludovico Carracci ora nell’oratorio di San Filippo Neri e altri artisti quali Giovanni Maria Viani, il figlio Domenico Maria e infine Marcantonio Franceschini, l’erede del classicismo purista di Carlo Cignani, apprezzato dai collezionisti europei.
Chiude il secolo la lunga parabola artistica di Lorenzo Pasinelli, qui rappresentata da una giovanile Sibilla e dal monocromo con lo Svenimento di Giulia davanti alle vesti insanguinate del marito, bozzetto per il grande dipinto della Pinacoteca Nazionale di Bologna, oltre che dalla luminosa tela con Angelica innamorata che incide sull’albero il nome di Medoro.
Né mancano i ritratti (Bartolomeo Cesi, Ritratto di Lattanzio Graffi, paggio di Clemente VIII) e i quadri con soggetti di vita quotidiana (Giovanni Maria Tamburini, Scena di mercato e Mendicanti alla questua); mentre le due tele ovali di Giovan Gioseffo Santi con Prospettive architettoniche e figure, una delle quali provvista di firma, documentano un genere di pittura in cui gli artisti bolognesi avrebbero conquistato il primato in Europa grazie alle scenografie dei Bibiena.



NB: Tutti i dati che trovate in questa pagina sono stati controllati con la massima attenzione, e' pero' possibile la presenza di inesattezze che possono essere dovute a informazioni errate in nostro posseso o a cambi di programma. Vi invitiamo pertanto a verificare l'esattezza delle informazioni telefonando al numero indicato.


  
RICERCA in 2torri.it
Ricerca (?) in 2torri.it:

PUBBLICITA'
su 2torri.it

COLLABORA CON NOI
Suggerisci un evento o mandaci il tuo commento.

REGISTRATI
Tower List e' il nuovo servizio informativo che ti offre 2torri.it. Potrai ricevere nella tua casella di posta elettronica informazioni su tutte le iniziative che si svolgono a Bologna.
Registrati


 HomePage    2torri.it    Tower List    Registrati    Domande & Risposte    Contatti      Pubblicita'  
Copyright © 2003-6 2torri Srl. Tutti i diritti riservati.
Liberatoria legale