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PLANET OR PLASTIC? - mostra di National Geographic per sensibilizzare a un uso consapevole e responsabile della plastica
Dove: Santa Maria della Vita (via Clavature, 8/10)
Quando: da 13 apr 2019 a 22 set 2019
Orario: martedì/domenica, ore 10.00 – 19.00
Costo: Intero 10 euro, ridotto 5 euro
Info: 051 19936343 - Mail: esposizioni@genusbononiae.it
Web: http://www.genusbononiae.it

Il 13 aprile National Geographic, Genus Bononiae. Musei nella Città e la Fondazione Carisbo inaugurano a Bologna, presso il complesso museale di Santa Maria della Vita, la mostra Planet or Plastic?, nell'ambito dell'omonima campagna internazionale lanciata da National Geographic, che vede anche Marco Mengoni impegnato come ambasciatore per l'Italia.

Leggera, resistente, economica: la plastica ci ha cambiato la vita. Dall'elettronica alla sanità fino ai trasporti e al più semplice oggetto di consumo oggi non possiamo più farne a meno, ma quella prodotta dalla sua invenzione a oggi, riciclata solo in minima parte, si sta accumulando nell'ambiente. Da quel giorno ne sono stati prodotti 8,3 miliardi di tonnellate, di cui 6,3 sono diventati rifiuti che possono rimanere nell'ambiente anche per 400 anni o più. Perché le materie plastiche non sono biodegradabili. La plastica che finisce in mare mette in pericolo la vita degli animali marini, si accumula in grandi isole galleggianti, e con il tempo si rompe in pezzi sempre più piccoli che vengono ingeriti da pesci, cetacei, uccelli.

Il percorso della mostra – curata da Marco Cattaneo, Direttore di National Geographic Italia, e dalla redazione, con la collaborazione della scrittrice e documentarista Alessandra Viola – alternerà le fotografie dei grandi reporter di National Geographic all'originale lavoro artistico di Mandy Barker, che ha scelto di raccogliere rifiuti di plastica da tutto il mondo per un progetto fotografico di eccezionale valore estetico e al tempo stesso di grande impatto emotivo. All’interno della mostra l’installazione Iceberg, di Francesca Pasquali, artista nota per rivalutare oggetti d’uso comune, come delle semplici cannucce di plastica per farne delle vere e proprie opere d’arte. “Le cannucce si trasformano in presenze plastiche vibranti affondate in un mare riflettente che cattura la nostra stessa immagine e ci rende compartecipanti dell’opera stessa” (Ilaria Bignotti).
Completa il percorso la proiezione del documentario di National Geographic Punto di non ritorno del regista premio Oscar Fisher Stevens e dell'attore premio Oscar e Messaggero della Pace per conto dell'ONU Leonardo Di Caprio: un affascinante resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici,
L’esposizione accompagna lo spettatore in un coinvolgente percorso articolato in una quarantina di foto e due video-installazioni volte a provocare una riflessione sul materiale che è diventato ormai sinonimo di degrado e distruzione del pianeta. Otto i grandi temi in mostra, dalla quantità di plastica prodotta nel mondo all’impatto sull’ambiente e sulla catena alimentare, dal riuso all’educazione individuale e collettiva.

La mostra sarà anche l'occasione per partecipare a un grande progetto collettivo. Ai visitatori è richiesto di portare in mostra e lasciare in un grande contenitore le loro bottiglie di plastica, una per ciascuno di loro. Quelle bottiglie troveranno nuova vita in una installazione architettonica itinerante che sarà l'oggetto del concorso internazionale di idee Plastic Monument – Architectural Design Competition. Parallelo a Planet or Plastic?, il concorso vedrà giovani architetti sfidarsi per realizzare un'installazione destinata a farsi ambasciatrice internazionale dei valori di tutela e sensibilità ambientale propri della mostra. Bandito da YAC - Young Architects Competitions, società leader nella promozione di concorsi internazionali di idee, e sostenuto da Bio-On, gigante made in Italy nel settore delle bioplastiche il concorso – che si aprirà in concomitanza della mostra e si chiuderà nel luglio 2019 – vedrà la partecipazione in veste di giurati anche di architetti del calibro di Kengo Kuma, Carlo Ratti e Italo Rota.

L’esposizione – interamente prodotta con materiali sostenibili e riciclabili, come cartone alveolare e carta da parati – ha il Patrocinio del Comune di Bologna ed il sostegno di Basf, Coop Alleanza 3.0, Rossetto e Sharp, con la collaborazione di Bio-On e YAC - Young Architects Competitions e la partnership tecnica di Riciclia.

“La plastica è una grande invenzione ma occorre gestirla in modo corretto, valorizzandone le proprietà e rispettando l’ambiente. BASF è stata tra i primi a realizzare polimeri biodegradabili 10 anni fa e oggi studiamo processi industriale di riciclo molecolare per le plastiche destinate a discarica o incenerimento. Da gennaio, siamo tra i fondatori dell’Alliance to End of Plastic Waste, un’organizzazione che riunisce 30 tra le più importanti aziende al mondo impegnate nella lotta al marine littering con un investimento di oltre 1 miliardo di euro. È però necessario che ognuno, nel suo piccolo, faccia la propria parte. Per questo sosteniamo con convinzione Planet or Plastic?” ha dichiarato Andreas Riehemann, Presidente e Amministratore Delegato di BASF Italia.

“L’ambiente è da sempre al centro dell’attenzione di Coop Alleanza 3.0: dalla vendita di prodotti biologici ed ecologici alla gestione sostenibile di energia ed acqua, dalla lotta agli sprechi agli incontri di sensibilizzazione. Queste azioni sono in linea con l’impegno della Cooperativa a promuovere consumo etico e consapevole, responsabilità e partecipazione insieme ai valori di trasparenza e sicurezza” dichiara Enrico Quarello, coordinatore delle Politiche sociali e relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0.
“La quantità di plastica nel pianeta diminuirà solo quando adotteremo soluzioni alternative e concrete”. Così Serena Testolin di GBR Rossetto e Carlo Alberto Tenchini di Sharp Electronics Italia. “La proposta rivoluzionaria di Skywell, il generatore in grado di trasformare l’aria circostante in acqua potabile, ha l’obiettivo di eliminare definitivamente l’utilizzo delle bottiglie di plastica nelle aziende e nelle istituzioni”.
“Viviamo l’Ambiente e la Salute come un binomio inscindibile e prioritario – dichiara Domenico Laporta, Amministratore Delegato di LloydsFarmacia. – Abbiamo già un piano di azione ad hoc sull’ambiente, che stiamo sviluppando e integrando, coscienti che le aziende debbano essere sempre più responsabili e attente alla tutela del pianeta e che in caso di realtà come la nostra, a diretto contatto con il pubblico, possono avere anche un ruolo di sensibilizzazione verso i cittadini. La partnership con Planet or Plastic? Segna per LloydsFarmacia un momento importante di svolta per un maggiore e rinnovato impegno, anche su questo fronte, con nuove iniziative interne ed esterne”.

GEDI
GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. è uno dei più importanti gruppi editoriali italiani e opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio e raccolta pubblicitaria, e fortemente specializzato nella editoria digitale. Il Gruppo pubblica i quotidiani La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, testate storiche del panorama editoriale italiano e tredici quotidiani locali con una forte caratterizzazione territoriale. È presente tra i giornali periodici con testate come L’Espresso, Il Venerdì, D La Repubblica, i mensili Le Scienze, Mind, Limes e Micromega.
Dal 1998 pubblica su licenza di National Geographic il mensile National Geographic Italia, la rivista che “fotografa” il mondo. Il magazine documenta con immagini straordinarie il nostro pianeta e tutto ciò che ne fa parte: indaga, documenta, certifica le frontiere e limiti per la sua salvaguardia.
Dal 2008, con il marchio National Geographic, Gedi si occupa anche dell’organizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi dal vivo aperti al pubblico di tutte le età per raccontare storie avvincenti sulle culture del mondo e le avventure nei luoghi ancora selvatici e incontaminati.

MARCO CATTANEO - Giornalista e direttore National Geographic Italia
Nato a Milano nel 1963 e laureato in fisica, è entrato nella redazione di Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, nel 1991. Nel 2006 è diventato direttore responsabile di Le Scienze e Mind, dal dicembre 2010 è direttore di National Geographic Italia e dal 2018 di National Geographic Traveler. In questi anni ha collaborato come giornalista e fotografo a testate quotidiane e periodiche nazionali e internazionali. È autore di Heisenberg e la rivoluzione quantistica (Le Scienze, 2000) e coautore dell'opera in tre volumi Il Patrimonio mondiale dell'Unesco (White Star, 2002-2004, rist. 2012) e di Le città del mondo (White Star, 2005). Ha ricevuto il premio Voltolino per la divulgazione scientifica (2001), il Grand Prix dell’Associazione francese scrittori di viaggio (2008), il premio Ippocrate dell'Unione nazionale medico scientifica di informazione (2010) e il premio Capo d'Orlando (2014). Nel 2016 gli è stato intitolato l'asteroide 239105 Marcocattaneo.

FABIO ALBERTO ROVERSI MONACO – Presidente Genus Bononiae
Laureato in Giurisprudenza, Professore ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università degli Studi di Bologna. Nell’Anno Accademico 1985-1986 viene eletto Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bologna, carica che manterrà fino al 2000. Durante il suo mandato da Rettore, oltre ad imprimere una moderna trasformazione all’Ateneo di Bologna, ha concepito e realizzato la Magna Charta Universitatum. È stato promotore e ispiratore del “Bologna Process”, che vide la partecipazione di tutti i Ministri dell’Istruzione Europei, riunitisi a Bologna nel 1999 per varare nuovi Indirizzi Universitari e per garantire così la comparabilità qualitativa dei titoli di istruzione dei vari Paesi e la libera circolazione degli studenti e dei laureati europei. Gli incontri portarono alla redazione della “Bologna Declaration”, sottoscritta da 29 Paesi Europei il 19 giugno del 1999.
Dal 2001 al 2013 è Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e assume anche la carica di Presidente della società strumentale “Museo della Città di Bologna S.r.l.”, che gestisce e coordina il percorso artistico-museale “Genus Bononiae-Musei nella città”. Dal 2013 è Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Genus Bononiae. Musei nella Città è un percorso culturale, artistico e museale, nato per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e articolato in sette palazzi storici restaurati e riaperti al pubblico, situati nel cuore di Bologna. Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita, riaperto al pubblico a maggio 2010 in seguito ai restauri, custodisce il famoso Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca e l’Oratorio, che ospita la mostra.



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